Lo statuto
E’ costituita una Associazione in forma di “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” (ONLUS) denominata: “Centro Studi Parlamentari” – Forum per la Democrazia Partecipativa in acronimo CSP-FDP, che avrà la sede nazionale in Roma, richiamata nel seguito del presente Statuto come “l’Associazione”, a norma dell’art. 14 del Codice Civile. L’Associazione è un’organizzazione non governativa (ONG) ai sensi degli articoli 14, 36 e 39 del codice civile.
L’Associazione è libera, apolitica, democratica e autonoma. L’Associazione fa riferimento alla Costituzione dell’Unione Europea del 18 giugno 2004, alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata nel 1948 dall’O.N.U.e delle libertà fondamentali del Consiglio d’Europa.In particolare per quanto riguarda la tutela dei diritti civili, secondo quanto previsto dal Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 16 dicembre 1966), con particolare riferimento a quanto attinente al diritto all’auto-determinazione dei popoli (art. 1), alla libertà personale e alla libertà di movimento (art. 12), alla libertà di pensiero, coscienza, religione ed espressione (artt. 18 e 19), alla protezione dell’infanzia (art. 24) e, in generale, alla non-discriminazione (art.2)
Il logo dell’associazione è costituito da un emiciclo parlamentare di colore verde chiaro con all’interno in sovrapposizione la gente comune, volendo significare l’attiva partecipazione del popolo sovrano.
L’Associazione non avendo per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, come previsto dall’ art. 87, comma 4 del DPR n. 917/86 e dal DLGS n. 460/97, è da considerarsi “ente non commerciale”. Essa è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti della normativa sulle ONLUS, della normativa vigente e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
Nel conseguimento di detti scopi, l’Associazione potrà svolgere qualsiasi altra attività funzionale o connessa alle precedenti.
L’Associazione è retta dallo Statuto, composto dagli articoli da 1 a 16, disposti in 10 pagine di cui 9 siglate l’ultima firmata per esteso e leggibile dai soci fondatori e costituiti e che si collega al presente atto perché ne costituisca parte integrante e sostanziale.
I Soci fondatori costituiscono il primo nucleo di soci effettivi e gli stessi, riuniti in Assemblea, eleggono il Comitato Direttivo dell’Associazione “Centro Studi Parlamentari” – Forum per la Democrazia Partecipativa per il primo triennio e nelle persone dei signori: ANDREA VISCARDI, GENNARO RUGGIERO,
I Consiglieri nominali del comitato eleggono:
Andrea Viscardi, alla carica di Presidente;
Gennaro Ruggiero, alla carica di Segretario Generale e di Segretario Amministrativo
Felice Napolitano, alla carica di Consigliere e di Vice Presidente.
i quali dichiarano di accettare la carica.
Il presidente viene autorizzato a compiere tutte le pratiche necessarie e consequenziali per l’avvio dell’attività. Si conviene altresì che è delegato a tutti gli adempimenti fiscali, burocratici ivi compresa la registrazione del presente atto privato della costituenda associazione presso l’Agenzia delle Entrate di Nola – Ufficio Atti Privati
STATUTO
Art. 1
1.1. E’ costituita una Associazione in forma di “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” (ONLUS) denominata: “Centro Studi Parlamentari” – Forum per la Democrazia Partecipativa, in acronimo CSP-FDP che avrà la sede nazionale in Roma, richiamata nel seguito del presente Statuto come “l’Associazione”, a norma dell’art. 14 del Codice Civile. L’Associazione è un’organizzazione non governativa (ONG) ai sensi degli articoli 14, 36 e 39 del codice civile.
L’Associazione è libera, apolitica, democratica e autonoma. L’Associazione fa riferimento alla Costituzione dell’Unione Europea del 18 giugno 2004, alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata nel 1948 dall’O.N.U.e delle libertà fondamentali del Consiglio d’Europa.In particolare per quanto riguarda la tutela dei diritti civili, secondo quanto previsto dal Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 16 dicembre 1966), con particolare riferimento a quanto attinente al diritto all’auto-determinazione dei popoli (art. 1), alla libertà personale e alla libertà di movimento (art. 12), alla libertà di pensiero, coscienza, religione ed espressione (artt. 18 e 19), alla protezione dell’infanzia (art. 24) e, in generale, alla non-discriminazione (art.2)
Il logo dell’associazione è costituito da un emiciclo parlamentare di colore verde chiaro con all’interno in sovrapposizione la gente comune, volendo significare l’attiva partecipazione del popolo sovrano.
L’Associazione non avendo per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, come previsto dall’ art. 87, comma 4 del DPR n. 917/86 e dal DLGS n. 460/97, è da considerarsi “ente non commerciale”. Essa è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti della normativa sulle ONLUS, della normativa vigente e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’Assemblea delibera uno o più regolamenti che disciplineranno, in armonia con lo statuto, gli ulteriori aspetti relativi all’Associazione e all’attività.
. La eventuale modifica della sede legale non comporta variazioni statutarie. Per deliberazione del Consiglio Direttivo potrà essere trasferita la sede e potranno essere istituite sedi secondarie, delegazioni regionali e provinciali, sezioni, rappresentanze e uffici in Italia e all’estero.All’estero il presente statuto sarà fonte di ispirazione ma dovrà essere adattato alla normativa vigente del paese in cui si apre la sede secondaria.
Art. 2
2.1. L’Associazione trae la propria ispirazione dal riconoscimento di valori considerati fondamentali ed irrinunciabili per l’umanità: PACE, UGUAGLIANZA, LIBERTA’DI ESPRESSIONE E DI PENSIERO, NONVIOLENZA, SOLIDARIETA’, GIUSTIZIA, ed ha i seguenti scopi:
L’Associazione promuove la dignità umana, l’impegno sociale e civile a favore della pace, della crescita umana sostenibile e il rispetto dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali.
L’Associazione intende promuovere:
a) promuovere il continuo monitoraggio delle attività parlamentari e studi interdisciplinari in relazione alla politica, all’economia, alle scienze, alla cultura, avuto riguardo a tutte le materie che possano formare oggetto di lavori parlamentari;
b) promuovere la validità degli ideali di libertà, di democrazia, di solidarietà e di giustizia equa i valori della persona, la civiltà europea e occidentale nel quadro di una visione dinamica che sappia coniugare tradizione e modernità;
c) promuovere ogni attività atta allo sviluppo e alla promozione socio economica della persona umana. sviluppandone la cultura della responsabilità e del merito, dei doveri e non solo dei diritti per contribuire a creare una classe dirigente a tutti i livelli capace di consentire all’Italia di governare le nuove sfide dello sviluppo e della globalizzazione per rispondere alle vere esigenze di tutti i cittadini senza distinzione;
d) promuovere battaglie civili per la difesa dello stato di diritto contro ogni forma di sopraffazione e contro ogni regime autoritario e totalitario, della famiglia come cellula elementare dell’ordine sociale promuovendone la dignità umana, l’impegno sociale e civile a favore della pace, della crescita umana sostenibile e il rispetto dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali..
e) promuovere dibattiti, incontri di formazione ed ogni altra iniziativa nessuna esclusa su tutte le materie la produzione e le attività di approfondimento culturale e di ricerca scientifica per la valorizzazione del patrimonio comune della nazione nel nuovo spirito europeo e dei nuovi diritti religiosi, civili, sociali ed ambientalie quindi potràanche redigere e pubblicare testi e rapporti per l’approfondimento scientifico e politico dei temi di esame, svolgendo altresì attività editoriale funzionale al raggiungimento degli scopi dell’associazione;
f) promuovere iniziative legislative nei consessi istituzionali locali, internazionali, ed europei al fine di rinnovare le istituzioni, modernizzare le strutture politiche, sociali ed economiche del paese e creare migliori condizioni di competitività, sviluppo e solidarietà, raccogliendo le istanze dei cittadini tutti, nessuno escluso, attraverso ogni mezzo di comunicazione, partendo da “INTERNET” – sito web principale:www.centrostudiparlamentari.info – , con l’attivazione di un “FORUM” di discussione e di raccolta di proposte, e l’istituzione di “Centri di Ascolto” territoriali. Alfine di consentire al cittadino di diventare “Deputato di se stesso” e far si che i Parlamentari eletti siano reali “PORTAVOCE DEI BISOGNI DEI CITTADINI” consentendo cosi al cittadino di essere “Rappresentato” e non solo “governato”.
2.2. Per i suoi scopi, l’Associazione potrà assumere tutte le iniziative e porre in essere ogni atto idoneo a favorire la concreta attuazione dei suoi fini e delle attività che ne costituiscono l’oggetto.
Per le finalità indicate l’Associazione può inoltre a titolo esemplificativo:
a) realizzare nuovi e più stabili strumenti di comunicazione e formazione, anche attraverso la
costituzione di una biblioteca e di un archivio aperti al pubblico degli studiosi;
b) promuovere, sviluppare e realizzare, anche per conto di altri soggetti, iniziative, ricerche, studi, pubblicazioni, premi, borse di studio, manifestazioni, eventi culturali, giornate di studio, convegni e seminari, dibattiti pubblici e politici, trasmissioni televisive, radiofoniche e multimediali, nonché svolgere attività editoriali, anche con assunzione di partecipazioni in società, ed attività professionali;
c) organizzare e gestire reti telematiche, centri di programmazione ed archiviazione di dati, portali informatici, nonché biblioteche e librerie informatiche e tradizionali.
d) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui senza l’esclusione di altro, stipulare convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici e privati, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione;
e) amministrare e gestire i beni mobili ed immobili di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti;
f) stipulare convenzioni con imprese ed enti pubblici o privati, convenzioni per l’affidamento a terzi degli scopi di cui al precedente articolo 2.2;
g) costituire, acquisire, detenere o assumere, direttamente o indirettamente, partecipazioni ed
interessenze in società di qualunque tipo, associazioni, fondazioni, consorzi o enti aventi scopi analoghi, connessi o affini al proprio e comunque compatibili con il conseguimento delle finalità dell’Associazione;
h) acquisire e cedere, anche su licenza, marchi, brevetti e altri diritti di privativa inerenti all’attività svolta;
i) istituire in Italia e all’estero sedi e filiali dell’Associazione.
2.3. L’Associazione potrà inoltre compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, commerciali e finanziarie necessarie per il perseguimento dei propri scopi istituzionali.
Art. 3
3.1. I soci dell’associazione si distinguono in:
Soci fondatori, Soci ordinari, e soci benemeriti.
a) Sono Soci fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione stessa. Essi sono tenuti al versamento delle quote annuali;
b) Sono Soci ordinari dell’Associazione coloro che, condividendone gli scopi facciano domanda, dopo che la stessa sia stata accolta dal Comitato Direttivo, secondo le modalità determinate dal Comitato Direttivo su proposta del Segretario Generale.
c) Sono Soci benemeriti, che contribuiscono al sostegno delle attività dell’Associazione, secondo le modalità determinate dal Comitato Direttivo su proposta del Segretario Amministrativo;
3.2. I Soci godono dell’elettorato attivo e passivo e compongono l’Assemblea Generale dei Soci.
3.3. I Soci sono tenuti al pagamento della quota annuale fissata dal Comitato Direttivo.
3.4. I Soci saranno registrati nel libro soci dell’associazione che sarà messo a disposizione delle autorità, o enti pubblici e privati che vorranno verificarne l’autenticità di appartenenza, tramite semplice telefonata alla direzione generale, e dopo aver mostrato il tesserino di riconoscimento del Centro Studi Parlamentari.
Art. 4
4.1. L’adesione all’Associazione dei Soci ordinari, dei Soci benemeriti è espressa su specifica domanda rivolta al Comitato Direttivo e recante la dichiarazione:
– di condividere le finalità e l’impegno di osservare lo Statuto;
– di aver compiuto il 18° anno di età.
– di non avere carichi pendenti e subito condanne penali per reati di natura infamante;
All’Associato che recede non è rimborsabile la quota annuale già pagata per l’anno relativo alla domanda di recessione.
4.2. Per essere ammessi quali soci è necessario presentare domanda scritta al Comitato Direttivo con l’indicazione del proprio domicilio, del numero di telefono, di telefax e della e-mail. E’ compito del Socio comunicare ogni variazione ai dati indicati nella domanda di ammissione.
E’ compito del Comitato Direttivo, ovvero del suo presidente, valutare l’accettazione della domanda di ammissione a socio. Nel caso in cui la domanda sia respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva il Comitato Direttivo nella sua prima convocazione.
4.3. La presentazione della domanda di ammissione, il contestuale versamento della quota sociale e l’accettazione della domanda fanno assumere la qualifica di socio a tutti gli effetti. La tessera rilasciata ha valore per tutto l’anno associativo; essa è rinnovabile con il solo versamento della quota sociale entro i termini stabiliti dal Comitato Direttivo senza presentazione di ulteriore domanda di ammissione.
E’ pertanto, esclusa la temporaneità della partecipazione del socio alla vita associativa, così come richiesto dall’art. 5 comma 1, del D.Lgs. N. 460/97.
4.4. In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di gravi motivi morali e di incompatibilità con gli scopi dell’Associazione, il Socio può essere escluso con deliberazione insindacabile della Comitato Direttivo. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, o immediatamente se così deliberato.
4.5. Tutti i soci hanno uguale diritto di voto e di partecipazione alla vita associativa, in particolare per quanto riguarda l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, la nomina degli organi direttivi e l’approvazione del bilancio.
Ogni socio può essere eletto a ricoprire qualsiasi carica prevista dal presente Statuto.
I soci sono tenuti al pagamento annuale della quota sociale entro il termine fissato dal Comitato Direttivo ed all’osservanza dello Statuto, e di eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali
4.6. Lo scioglimento del rapporto sociale limitatamente ai singoli soci può avvenire per recesso volontario in qualsiasi momento, per causa di morte e per esclusione.
Il socio può essere escluso quando non ottempera alle norme statutarie, arreca danni morali o materiali all’associazione, danneggia l’immagine dell’associazione con il suo comportamento sociale ovvero in caso di mancato pagamento delle quote annuali nei termini fissati dal Comitato Direttivo.
L’esclusione da socio è deliberata dal Comitato Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri con atto motivato. Dell’esclusione deve essere data comunicazione scritta al domicilio del socio escluso, entro trenta giorni dall’avvenuta deliberazione. I soci esclusi possono ricorrere contro il provvedimento presentando ricorso scritto al Comitato Direttivo entro sessanta giorni dalla comunicazione di esclusione. Il Comitato si pronuncia in via definitiva nella seduta successiva.
Tuttavia l’esclusione avviene senza necessità di comunicazione alcuna qualora il socio non provveda al versamento della quota annuale. A tal fine il Comitato Direttivo si riunisce annualmente per deliberare l’esclusione dei soci che nell’esercizio precedente non hanno corrisposto la quota sociale.
I soci esclusi per morosità possono essere riammessi dal Comitato Direttivo dietro pagamento di una nuova quota di iscrizione.
I soci che recedono o che vengono esclusi dall’associazione non hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.
Art. 5
5.1. Il patrimonio é costituito:
a) dai beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione, nonché dal patrimonio iniziale
dell’Associazione;
b) da contribuzioni, donazioni, lasciti, sovvenzioni da parte di persone fisiche o Enti, nazionali,
esteri ed internazionali, elargiti con la specifica destinazione di incrementare il patrimonio;
c) da eventuali eccedenze di bilancio destinate ad incrementare il patrimonio.
Art. 6
6.1. Per il raggiungimento dei propri scopi l’Associazione dispone:
a) delle quote sociali;
b) delle oblazioni volontarie elargiti da privati o Enti;
c) dei proventi delle iniziative promosse dall’Associazione;
d) dalle rendite del patrimonio.
Art. 7
7.1. Sono organi dell’Associazione:
a) il Presidente dell’Associazione;
c) il Comitato Direttivo;
d) il Segretario Generale;
e) l’Assemblea Generale;
Art. 8
8.1. Il Presidente dell’Associazione ha la rappresentanza legale dell’Associazione e può compiere tutti gli atti di gestione del patrimonio sia mobiliare che immobiliare in nome e per conto dell’Associazione per l’attuazione del programma delle attività dell’Associazione, convoca e
presiede l’Assemblea Generale, il Comitato Direttivo, e sovrintende alle attività dell’Associazione e all’esecuzione delle delibere di tutti gli organi sociali. In caso di assenza o di impedimento, il Presidente viene sostituito dal Segretario Generale.
8.2. Il Presidente dell’Associazione propone, congiuntamente con il Segretario Generale,
per l’approvazione da parte del Comitato Direttivo:
a) la nomina dei componenti dell’Assemblea Generale;
b) la ratifica dei soci;
c) il programma annuale delle attività delle Associazione;
d) il regolamento interno dell’Associazione.
8.3. Il Presidente dell’Associazione è nominato all’atto di approvazione del presente statuto nella persona del Dott. Andrea Viscardi e per il primo triennio e, successivamente, su proposta del Comitato Direttivo, tra i suoi componenti ed é rieleggibile. Dura in carica tre anni.
8.4. Il Presidente può nominare da uno a due Vice Presidente tra i soci, che hanno solo funzione di consiglieri dell’ufficio di presidenza.
Art. 9
9.1. Il Comitato Direttivo è composto da tre a sette membri, oltre che dal Segretario Generale e dal Segretario Amministrativo che ne fanno parte di diritto.
9.2. Il Comitato Direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere riconfermati nella carica.
9.3. Il Comitato Direttivo elegge: (i) il Presidente dell’Associazione ai sensi dell’art. 8.3.; (ii) il
Segretario Generale ai sensi dell’art. 10.1.; (iii) su proposta del Segretario Generale, il Segretario Amministrativo. Gli incarichi hanno la durata del Comitato Direttivo che li ha eletti salvo espressa revoca su richiesta della maggioranza dei componenti.
9.4. Le cariche elettive non sono retribuite, salvo i rimborsi spese documentati per l’attività istituzionale dell’associazione.
9.5. Fermo quanto previsto all’art. 8 e all’art. 10, il Comitato Direttivo ha il compito di nominare i dell’Assemblea Generale e ratificare i soci, di approvare il programma delle attività dell’Associazione, di predisporre il conto consuntivo annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale, di determinare l’ammontare delle quote sociali.
9.6. Il Comitato Direttivo è convocato dal Presidente quando occorre o quando la convocazione sia richiesta da almeno tre membri.
9.7. Il Comitato Direttivo delibera validamente quando siano riuniti più della metà dei suoi
componenti in carica; le delibere sono adottate a maggioranza assoluta.
9.8. I membri del Comitato Direttivo sono nominati all’atto di approvazione del presente Statuto nelle persone di :
1) Andrea Viscardi
2) Gennaro Ruggiero
3) Felice Napolitano
9.9. Il Comitato Direttivo nomina al suo interno un comitato esecutivo, composto:
a) sino ad un massimo di 5 membri. All’atto dell’approvazione del presente Statuto sono
nominati componenti del comitato esecutivo le persone di :
b) di diritto dal Presidente, dal Segretario Generale, dal Segretario
9.10. Il Comitato Esecutivo è convocato dal Segretario Generale d’intesa con il Presidente e
delibera a maggioranza assoluta. In caso di parità di voti avrà la prevalenza quello del Presidente ovvero di chi presiede la riunione.
9.11. Il Comitato Esecutivo può nominare un Presidente Onorario tra persone o personalità della società civile, imprenditoriale, politica e religiosa, senza alcuna distinzione sociale, economica o di appartenenza politica, razza o religione.
Art. 10
10.1. Il Segretario Generale è nominato dal Comitato Direttivo su proposta del Presidente, ed all’atto di approvazione del presente Statuto è nominato nella persona del Dott. Gennaro Ruggiero.
10.2. Per il compimento degli atti di sua competenza è investito dei poteri di rappresentanza e di firma, altri poteri potranno essergli delegati direttamente dal Presidente o dal Comitato Direttivo. Al Segretario Generale sono attribuiti poteri di gestione ordinaria e sostituisce il Presidente in caso di sua assenza e/o impedimento, ovvero su specifico mandato del Presidente stesso.
10.3. Il Segretario Generale propone, congiuntamente con il Presidente, per l’approvazione da parte del Comitato Direttivo:
a) la nomina dei componenti dell’Assemblea Generale;
c) la ratifica dei Soci;
d) il programma annuale delle attività dell’Associazione;
e) il regolamento interno dell’Associazione.
10.4. Il Segretario Generale dirige e coordina gli uffici dell’Associazione, controlla le attività di
tutti gli enti, studiosi, ricercatori e collaboratori esterni chiamati a partecipare alle iniziative
dell’Associazione.
Art. 11
11.1. Il Segretario Amministrativo ha la responsabilità della gestione corrente e delle somme di pertinenza dell’Associazione, può assumere la rappresentanza legale della associazione su delibera del Comitato Direttivo. Il Segretario Amministrativo é rieleggibile.
11.2. All’atto di approvazione del presente Statuto, in deroga a quanto previsto all’art. 9.3. (iii), il Segretario Amministrativo è nominato a “Interim” nella persona di Gennaro Ruggiero, dal Presidente, su proposta del Segretario Generale. Successivamente è nominato dal Comitato Direttivo su proposta del Segretario Generale di intesa con il Presidente.
Art. 12
12.1 Le riunioni del Comitato Direttivo, e dell’Assemblea Generale possono essere tenute anche in video-conferenza, via telefono ovvero con altri mezzi di comunicazione, purchè sia assicurata a tutti i partecipanti la possibilità di intervento e di chiara manifestazione di voto. Delle riunioni, comunque tenute, è redatto verbale a cura del Segretario Amministrativo, o suo sostituto, sottoscritto dal medesimo e dal Presidente.
12.2. I partecipanti alla Assemblea Generale, sono fino ad un massimo di 20 Soci;
Art. 13
13.1. La durata dell’Associazione é illimitata.
Art. 14
14.1. Mediante apposito regolamento in elaborazione, proposto congiuntamente dal Presidente e dal Segretario Generale e approvato dal Comitato Direttivo, sono poi stabilite le norme per il funzionamento interno, nonché quelle per l’assunzione e lo stato giuridico ed economico del personale occorrente per le esigenze dell’Associazione.
Art. 15
15.1. Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia agli artt. 36 e segg. del Codice Civile e in quanto applicabili per identità di ratio alle norme sulle associazioni riconosciute.
Art. 16
16.1. Il presente atto costitutivo e statuto viene registrato dal Presidente eletto presso l’Ufficio Atti Privati – Agenzia delle Entrate di Nola (NA), e sottoposto al regime fiscale di registrazione previsto per le ONLUS.